lunedì 18 gennaio 2016

SANZIONATE DUE INTESE IN VENETO TRA SETTE SOCIETÀ PRODUTTRICI DI CALCESTRUZZO PER CIRCA TRE MILIONI

Sanzioni per circa 3 milioni di euro complessivi sono state irrogate dall’Antitrust a sette società produttrici di calcestruzzo che operano in Veneto per aver attuato due intese per fissare i prezzi e spartirsi la clientela. Si tratta di General Beton Triveneta, SuperBeton, Mosole, Jesolo Calcestruzzi, Ilsa Pacifici Remo, F.lli De Pra e F.lli Romor, oltre alla loro società di consulenza Intermodale. Un’intesa è stata realizzata da 5 delle suddette società tra il 2010 e il 2013 nella provincia di Belluno; l’altra intesa ha avuto luogo nel 2013-2014 con il coordinamento di tre produttori nella provincia di Venezia, area mare, comprensiva dei comuni di Caorle, Jesolo e San Donà di Piave. In entrambi i casi, le intese sono state realizzate per il tramite della società di consulenza Intermodale. Il procedimento ha avuto origine dalle informazioni acquisite in una precedente istruttoria chiusa il 25 marzo 2015.
Le due intese erano finalizzate, in particolare, alla ripartizione dei cantieri di fornitura del calcestruzzo e alla fissazione dei prezzi di vendita nei due mercati geografici del Veneto sopra indicati. In entrambi i casi, il coordinamento serviva al mantenimento della clientela storica di ogni concorrente in un periodo caratterizzato già dal 2008 da una contrazione significativa della domanda e da una maggiore concorrenza tra i produttori. Le concertazioni hanno interessato i principali operatori delle aree geografiche coinvolte, rappresentativi della quasi totalità del mercato per quanto riguarda l’area di Venezia mare e di circa il 50% per quella di Belluno.
Il meccanismo delle due intese, analogamente a quanto accertato nel procedimento precedente, includeva lo scambio di informazioni sulle quote storiche (pre-crisi) e informative di cantieri aperti o in apertura. Questi elementi venivano raccolti da Intermodale ed elaborati in tabulati riepilogativi, poi distribuiti e discussi nel corso di riunioni regolari, di norma settimanali, diverse per le due intese, includendo spesso anche il prezzo di riferimento della fornitura.
testo del provvedimento "http://www.agcm.it/component/joomdoc/allegati-news/I780.pdf/download.html"
fonte: www.agcom.it

mercoledì 9 dicembre 2015

Sanzioni per 6 milioni di euro a 7 imprese di luce e gas per l’attivazione di forniture non richieste

COMUNICATO STAMPA
SANZIONI PER 6 MILIONI DI EURO
A 7 IMPRESE DI LUCE E GAS
PER L'ATTIVAZIONE
DI FORNITURE NON RICHIESTE
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Nel corso del mese di novembre, l’Antitrust ha chiuso sette procedimenti sulle modalità di offerta e conclusione dei contratti a distanza di energia elettrica e gas naturale nel mercato libero, ovvero quelli raccolti attraverso la rete degli agenti porta-a-porta e attraverso il canale telefonico (il cosiddetto teleselling). Le imprese interessate sono: ENEL Energia, ENI, ACEA Energia, Hera Comm, GdF Suez Energie, Green Network e Beetwin. Nel complesso, sono state irrogate sanzioni per oltre sei milioni di euro.
Durante i procedimenti istruttori - avviati tra ottobre 2014 ed aprile 2015 sulla base di numerose segnalazioni di singoli consumatori, associazioni di consumatori, imprese concorrenti – l’AEEGSI (Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico) ha reso un articolato parere, nell’ambito della collaborazione prevista dal Protocollo di Intesa tra le due Autorità. Le ispezioni presso le imprese si sono avvalse, inoltre, della collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.
A giudizio dell’Antitrust, i sette operatori hanno alterato considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori, adottando procedure di contrattualizzazione in violazione del Codice del Consumo. Queste pratiche sfruttavano il contesto di “asimmetria informativa” in cui avvengono le scelte dei consumatori, a causa della complessità intrinseca delle offerte commerciali di energia elettrica e gas naturale nel mercato libero.
In particolare, le condotte esaminate hanno riguardato:
  1. la conclusione di contratti di fornitura in assenza del consenso del consumatore e, quindi, in caso di attivazione della fornitura non richiesta, nella ingiustificata richiesta di pagamento della fornitura da parte del venditore non richiesto;
  2. la conclusione di contratti di fornitura in assenza di un’adeguata conoscenza e informazione circa l’identità dell’operatore, la natura e lo scopo del contatto, le caratteristiche e le condizioni contrattuali dell’offerta, così da limitare notevolmente la loro capacità di prendere una decisione consapevole in merito all'offerta, anche in relazione ai tempi e ai luoghi dei contatti;
  3. l’opposizione di vari ostacoli all’esercizio del diritto di ripensamento, dalla limitazione delle modalità in cui doveva essere esercitato fino alla mancata trattazione dei reclami per attivazione non richiesta;
  4. il mancato rispetto nelle procedure contrattuali delle vendite fuori dei locali commerciali o a distanza introdotti dalla Consumer Rights Directive (recepita dal D.Lgs. 21/2014): in particolare, per le vendite telefoniche, alla scelta delle modalità di conclusione del contratto e di conferma del consenso da parte del consumatore e alla sistematica messa a disposizione del supporto durevole contenente la registrazione delle telefonate prima che sorga il vincolo contrattuale.
Le istruttorie si sono concluse con l’applicazione di sanzioni commisurate alla dimensione delle singole aziende e alla gravità delle violazioni del Codice del Consumo riscontrate. In dettaglio:
Proc.ProfessionistaSanzione
PS9769Enel Energia2.150.000
PS10000Eni2.100.000
PS9815ACEA Energia600.000
PS9999HERA Comm366.000
PS9578GDF Suez Energie200.000
PS9406Beetwin320.000
PS9834Green Network340.000
Nel corso dei procedimenti gli operatori hanno proposto modifiche significative alle procedure attualmente utilizzate per concludere i contratti di fornitura, al fine di superare i problemi consumeristici evidenziati nelle istruttorie. In particolare, pur con modalità e tempistiche diverse, le imprese interessate metteranno a disposizione del consumatore la documentazione contrattuale (o almeno le informazioni pre-contrattuali previste dal Codice del Consumo) prima che il cliente sia vincolato contrattualmente, in modo da assicurare un consenso più consapevole e informato alla conclusione del nuovo contratto. Tutti gli operatori effettueranno inoltre una seconda telefonata, per verificare che la documentazione contrattuale e il consenso del consumatore siano stati effettivamente ricevuti, in mancanza dei quali la proposta di contratto verrà annullata.
L’Antitrust, riconoscendo che le misure prospettate possono significativamente contribuire a permettere ai consumatori una scelta informata e consapevole sulle nuove forniture e quindi a rendere l’attivazione non richiesta o non consapevole un mero accidente, ha tenuto conto dell’atteggiamento collaborativo delle imprese riducendo le sanzioni in misura proporzionale al grado di effettiva implementazione delle innovazioni proposte.
Roma, 2 dicembre 2015

(FONTE:
http://www.agcm.it/stampa/comunicati/7972-sanzioni-per-6-milioni-di-euro-a-7-imprese-di-luce-e-gas-per-l%E2%80%99attivazione-di-forniture-non-richieste.html)



mercoledì 23 settembre 2015

H3G: TAR CONFERMA SANZIONE ANTITRUST (1,75 mln) PER SERVIZI PREMIUM

Roma - 14 settembre 2015  No alle pratiche scorrette delle compagnie telefoniche nei servizi premium: a sostenerlo è il Tar del Lazio che respinge il ricorso di H3G (Tre Italia), confermando la maxi multa da 1,75 milioni di euro inflitta all’operatore a gennaio scorso dall’Antitrust. L’Autorità aveva constatato diverse violazione del Codice del Consumo per aver “offerto” ai clienti servizi premium a sovrapprezzo non richiesti, o attivati involontariamente, semplicemente cliccando su un banner pubblicitario o su un pop up. 
Per i giudici, “è stata accertata una condotta omissiva della ricorrente nella fase contrattuale, laddove agli utenti è stato sistematicamente sottaciuto, da un lato, che la conclusione del contratto comportava l’abilitazione automatica della Sim dell’utente ad accedere alla ricezione dei servizi in sovrapprezzo (servizi premium) durante la navigazione, e, dall’altro, che la tariffazione di tali servizi sarebbe avvenuta in modo automatico con addebito diretto sul credito telefonico”; condotta poi ritenuta “aggravata, sia dalla preclusione della possibilità dell’utente di richiedere la disabilitazione della ricezione di tali servizi premium, sia, e prima ancora, dalla omessa informazione dei consumatori, mediante specifica avvertenza al momento della sottoscrizione del contratto, circa la predetta impossibilità”.
“Bene il Tar del Lazio che ha accertato la pratica commerciale scorretta adottata da 3 Italia – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – confermando la correttezza dell’operato dell’Autorità. Purtroppo non basta una sanzione. Infatti, come si evince dalle segnalazioni che riceviamo sulla nostra pagina facebook dedicata proprio ai servizi premium “Come-ci-succhiano-i-soldi-dal-telefonino”, le pratiche continuano. Solo in sede di conciliazione paritetica (la soluzione stragiudiziale con un rappresentante di un’associazione consumatori delegata dall’utente e un rappresentante della compagnia telefonica) i consumatori vedono riconosciuti i costi non dovuti. Stiamo aspettando, come richiesto, un intervento dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni – conclude Giordano – per la realizzazione di un tavolo per la risoluzione definitiva dei servizi premium non richiesti”.
(fonte: www.euroconsumatori.eu)

venerdì 18 settembre 2015

ESTINZIONE ANTICIPATA: NUOVI SUCCESSI

Nuovi successi per la nostra associazione nell'ambito del progetto CONSUMATORI E QUINTO (http://www.consumatoriequinto.eu/)

Teresa (ndf) si era rivolta a noi per un paio di finanziamenti estinguibili mediante cessione del quinto e delegazione di pagamento.

La finanziaria, su prima istanza, ha rigettato ogni richiesta palesando l'infondatezza delle stesse e rimarcando la correttezza del Suo operato.

A quanto pare la correttezza sta sull'altra sponda perchè prorio di oggi il dispositivo che attesta la correttezza dello staff di consulenti che operano con la nostra associazione.

Presto Teresa avrà fra le mani un paio si titoli la cui somma è superiore ai 5.000 euro.

Per qualsiasi informazione, per l'assistenza e per l'eventualeconsulenza sulle vostre cessioni del quinto contattate la nostra associazione 
A.E.C.I. FELTRE
Via Boscariz n. 3/b - 32032 FELTRE (BL)
Tel 0439 300030 - Fax 0439 1998108 - mobile 347 7421260

lunedì 14 settembre 2015

ANNULLAMENTO CONTRATTO DI FINANZIAMENTO

E' successo a Martino (ndf) che nel 2011 ha sottoscritto una cessione del quinto dello stipendio. Al momento della sottoscrizione il promotore finanziario gli ha chiesto una somma di € 500,00 che ha giustificato come spese di istruttoria. La realtà è che i 500€ erano semplicemente un obolo al promotore ed il contratto di finanziamento, come riscontrato dalla perizia tecnica di parte, non rispettava la normativa antiusura (con un superamento del tasso soglia di 500 punti). Di certo non ha aiutato nemmeno l’atteggiamento del datore di lavoro, purtroppo consigliato da professionisti probabilmente poco abituati alle materie bancarie. Ora lo staff AECI e Martino possono deporre l’arma della tenacia. La finanziaria ha riconosciuto l’annullamento del contratto di finanziamento e quindi, nella sostanza, Martino non deve più pagare alla finanziaria 65 delle 120 rate originarie.

Grande soddisfazione per lo staff ed i consulenti che collaborano con la nostra associazione che sempre più sta prestando assistenza a utenti bancari che hanno sottoscritto cessioni del quinto e delegazioni di pagamento.

martedì 8 settembre 2015

CONSUMATORI E CESSIONI DEL QUINTO

Nonostante la chiusura al pubblico per il periodo estivo lo staff della nostra associazione non si è fermata un attimo.
E' nato il progetto "CONSUMATORI E CESSIONI DEL QUINTO DELLO STIPENDIO".

Dall'apertura del nostro sportello provinciale ci siamo imbattuti in un numero sempre maggiore di consumatori letteralmente soffocati da continue rinegoziazioni di finanziamenti estinguibili mediante le cessioni del quinto dello stipendio e/o della pensione.

Così, dopo uno sportello dedicato a questa tipologia di operazioni di credito che sta dando grande soddisfazioni ai nostri tesserati, abbiamo capito che si rendeva necessario un progetto che garantisse al territorio un'assistenza ed orientamento puntuale e che permettesse ai consulenti che collaborano con la nostra associazione di ottenere una maggiore specializzazione ed una crescente visibilità a fronte di un lavoro puntuale e preciso sinora svolto e in considerazione dei successi ottenuti di indiscutibile rilievo.

Riteniamo che questi sforzi possano essere d'aiuto per i tanti dipendenti ed i tanti pensionati che hanno il diritto di ottenere la restituzione delle somme già versate, somme che possono raggiungere importi di sicuro interesse.

Se avete una cessione del quinto potete contattare lo sportello della nostra associazione
A.E.C.I. FELTRE
ASSOCIAZIONE EUROPEA CONSUMATORI INDIPENDENTI
Via Boscariz n. 3/b - 32032 Feltre (BL)
tel 0439 300030 - Fax 0439 1998108
feltre@euroconsumatori.eu
oppure potete contattare il nostro SOS ON LINE attraverso il sito www.consumatoriequinto.eu 



martedì 1 settembre 2015

CERTIFICAZIONE STATO USURA - NUOVO SUCCESSO

Jonny (ndf) è un importante commerciante del nostro territorio che si è rivolto alla consulta giuridica della nostra associazione per avere un controllo delle operazioni di credito con un importante gruppo bancario.

La collaborazione fra i legali ed i consulenti tecnici della nostra associazione ha dato nuovamente ottimi risultati e siamo giunti alla certificazione dello stato di usura  su tutte le operazioni di credito oggetto di analisi nonostante l'istituto abbia ovviamente cercato di ostacolare l'iter omettendo persino di fornire la documentazione.

A presto i prossimi risvolti della posizione.

Per il momento un grande complimenti ai nostri legali ed ai nostri consulenti esterni... ed un congratulazione a Jonny che ha ottenuto la vittoria della prima battaglia.