giovedì 23 novembre 2017

Eprice - Black Hour ovvero Vantaggiosi acquisti a € 0,99?

Eprice ha lanciato una promozione ghiotta e vantaggiosa, cui è difficile dire di no...
Risultati immagini per eprice black hourLa promozione consiste nel proporre 60 prodotti a 0,99 euro nell’arco di 60 minuti durante il periodo dal 6 al 23 novembre 2017. La fatidica ora può scoccare tra le 6 e le 24. Fin qui nulla da eccepire,se non fosse che A.E.C.I. ha ricevuto diverse segnalazioni di utenti che denunciano la difficoltà, o, addirittura, l’impossibilità di usufruire della sbandierata offertona! Si passa dall’impossibilità di raggiungere il sito, al volatilizzarsi dei prodotti nel carrello durante l’operazione di captcha, ossia l'inserimento da parte dell'utente di codici che dovrebbero confermare che l'utente sia una persona e non un robot. 
Una promozione è tale solo se è fruibile,mentre in questo caso sembrerebbe non esserci vincitore alcuno. Invitiamo utenti e consumatori a condividere l'esperienza con noi, compilando il form sottostante. Dall'altra parte, suggeriamo a Eprice di snellire le modalità di acquisto, magari eliminando il captcha, che troviamo inutile trattandosi di operazioni svolte da utenti già registrati.
Tutto ciò per evitare che anziché strategica mossa di Marketing, questa promozione sembri partorita dal sapiente genio di Samuel Beckett, autore della famosa opera teatrale ‘Aspettando Godot’.

martedì 21 novembre 2017

VENDITE A DOMICILIO: COME DIFENDERSI... COME TUTELARSI... COME ANNULLARE IL CONTRATTO

Continuano le segnalazioni di donne, consumatrici, cadute nella rete del "furbo" venditore a domicilio che propone una tessera sconto da spendere in un circuito commerciale a catalogo (solitamente di prodotti per la casa: arredamento, biancheria, pentole, materassi...) e che fanno sottoscrivere in velocità dei veri e propri contratti commerciali di vendita (di una valore solitamente dai 3.000 ai 6.000 euro), talvolta propedeutici a contestuali contratti di finanziamento.
Non è insolito incontrare donne disorientate cadute nella cerchia delle vendite a domicilio che si rendono conto magari dopo settimane di avere sottoscritto oltre ad un contratto di vendita anche un finanziamento... 

Immagine correlata
Due le cose che lasciano sgomenti: la prima è come una casalinga possa avere merito creditizio per un'operazione di credito in un periodo in cui gli istituti bancari abbiano così tanto stretto le maglie della concessione del credito. 
La seconda, più di carattere tecnico, come può un rappresentante di biancheria per la casa avere i requisiti di affidabilità necessari per la sottoscrizione di un finanziamento? Paradossalmente una persona poco responsabile (certo non tutte ma ci sonio anche i mascalzoni) e con pochi scrupoli può raccogliere il vostro documento e sottoscrivere finanziamenti sino al momento in cui ha scadenza il documento di identità.
[Paradossale sì ma non impossibile. In associazione abbiamo il caso di una signora che si è trovata con l'intimazione al pagamento di sei finanziamenti mai sottoscritti, tutti mediati dallo stesso rappresentante di biancheria per la casa proveniente da Bassano del Grappa e con il quale dieci anni prima aveva effettivamente contratto un finanziamento  per l'acquisto della biancheria da camera per la figlia...].

Anzittutto la parola chiave è: NON DEMORALIZZIAMOCI... un errore...o meglio una fregatura può capitare.
Non è impossibile manifestare il recesso, nemmeno se la merce è stata consegnata...ma entro certi termini però...e con certi modi.

Se hai sottoscritto un contratto e non sai come uscirne puoi contattare la nostra associazione.
Ti daremo una mano per chiudere sia il contratto di vendita che il finanziamento.

Affrettati...in queste pratiche...IL TEMPO E' DENARO!!!

Contattaci:
A.E.C.I. FELTRE | ASSOCIAZIONE EUROPEA CONSUMATORI INDIPENDENTI
Via Negrelli n. 1/b - 32032 FELTRE (BELLUNO)
Telefono 0439 300030 - recapito mobile 347 7421260

domenica 12 novembre 2017

CESSIONE DEL QUINTO: ESTINZIONI ANTICIPATE e USURA

AECI FELTRE da anni interviene a sostegno di consumatori che hanno rinegoziato cessioni del quinto o delegazioni di pagamento.

Numerose sono le decisioni a favore dei consumatori assistiti dalla consulta tecnico/giuridica della nostra associazione che al momento del rinnovo del finanziamento estinguibile mediante cessione del quinto o delegazione di pagamento si sono visti negare dalla finanziaria il rimborso delle quote di commissioni e dei premi polizza pagati anticipatamente e non beneficiati a seguito dell'anticipata estinzione.
Risultati immagini per IMMAGINI TUTELA CONSUMATORIL'associazione ha creduto fermamente e caparbiamente nel diritto al consumatore di restituzione del denaro ed ha portato a casa risultati apprezzabili, delle belle vittorie a sostegno del consumatore.
Non si sottovaluti questa situazione perché alcuni consumatori, che si sono trovati nella condizione di dover rinegoziare due o tre volte, hanno visto restituzioni a loro favore sino a 10mila euro.

Ma ci sono anche dei casi in cui l'estinzione anticipata ha portato il finanziamento ad essere viziato da USURARIETA'.
Anche in questo caso la lotta di anni della nostra associazione è ravvisabile in decine e decine di sentenze che attribuiscono la vittoria ai consumatori nostri tesserati i quali si trovano a vedersi restituire, a fronte di una sentenza favorevole, tutti i costi collegati all'operazione di credito.

Sinora abbiamo aiutato centinaia di consumatori che hanno portato a casa oltre 300.000 euro da finanziarie a titoli di costi illegittimamente applicati o trattenuti.

Continuate a contattarci AECI FELTRE è sempre attiva nell'ambito della tutela dei diritti dei consumatori.

HAI SOTTOSCRITTO UNA CESSIONE DEL QUINTO ED HAI BISOGNO DI AIUTO??
Per informazioni ed assistenza rivolgiti alla nostra associazione:
A.E.C.I. FELTRE | ASS. EUROPEA CONSUMATORI INDIPENDENTI
VIA NEGRELLI N.1/B - 32032 FELTRE (BL)
Tel/Fax 0439 300030 - mobile 347 7421260
feltre@euroconsumatori.eu - info@tutelacessioniquinto.eu

A.E.C.I. non riceve alcun finanziamento da partiti e/o sindacati e si autofinanzia tramite le vostre tessere e contributi

mercoledì 8 novembre 2017

INDENNIZZO da 3mila euro per DISSERVIZI TELEFONICI

Stefano (ndf) è un piccolo artigiano che lavora sulla manutenzione degli impianti elettrici. 
Immagine correlataI contatti telefonici per lui sono fondamentali, per ricevere le richieste di intervento dai suoi clienti e gestire la gamma di appuntamenti per la manutenzione degli impianti.
Da un paio d'anni non riusciva a venire a capo di una situazione incresciosa con la sua compagnia telefonica.
Ogni tre o quattro mesi la linea rimaneva sospesa... il suo ufficio isolato sia per le chiamate (in entrata ed in uscita) che per la linea dati...
Il risultato di questo disagio era palese...meno chiamate per interventi e i costi sia del telefono ma anche dell'ufficio che lavorava con il contagocce sempre gli stessi...

Con l'aiuto della nostra associazione Stefano è riuscito a portare a casa un indennizzo di 3.000 euro pari ad un anno e mezzo di fatturazione dei servizi telefonici della sua piccola azienda.

Molte aziende nel nostro territorio vivono e patiscono disservizi simili....possiamo darti una mano.
Contatta la nostra associazione e spiegaci il tuo problema... noi siamo dalla Tua parte

mercoledì 20 settembre 2017

Ryanair, ecco come ottenere i rimborsi per i voli cancellati

Continua a far discutere il caso Ryanair. 
La compagnia irlandese, regina del low cost, lascerà a terra 400mila passeggeri da qui alla fine di ottobre. Il ministro dei Trasporti del Rio ha parlato di «situazione grave», la vicenda ha ancora contorni poco chiari e riguarda anche l'Italia, dove saranno soppressi 702 voli. E tra i viaggiatori risuona una domanda ricorrente: come ottenere il rimborso?

Cosa dice Ryanair

Risultati immagini per ryanair voli cancellatiLa compagnia ha annunciato che rimborserà tutti i passeggeri coinvolti, con la somma completa sborsata al momento dell'acquisto, o con la sostituzione del viaggio. Una dichiarazione promettente, che però al momento sta rimanendo tale. Non a caso la Comunità Europea ha già richiamato all'ordine l'amministratore delegato O'Leary: «Ryanair deve rispettare le regole».

Cosa dice la legge
Le regole comunitarie prevedono, oltre al rimborso, anche il pagamento di vitto e alloggio per tutte le persone costrette ad aspettare il successivo. Ci sono tre fasce chilometriche in base alle quali vengono stabiliti altrettanti scaglioni di rimborso:
250 euro entro i 1500 chilometri di viaggio
400 euro per voli Ue tra i 1500 e i 3500 chilometri
600 euro per tutti gli altri voli


Ma nelle condizioni di viaggio di Ryanair ci sono anche delle scappatoie, che la compagnia adesso potrà sfruttare anche a suo vantaggio. Ci sono infatti dei casi in cui il rimborso non è dovuto: ad esempio quando la compagnia cancella il volo con 2 settimane di anticipo. Questo significa che in teoria la società potrebbe appellarsi a questa regola per gli aerei di cui ha annunciato in anticipo la cancellazione. 

Niente rimborso anche nel caso di cancellazione comunicata con 1 settimana di anticipo, se la compagnia offre un volo alternativo, che arrivi non oltre 4 ore dopo rispetto all’arrivo previsto di quello cancellato. Non si avranno soldi indietro anche in caso di soppressione con meno di una settimana di anticipo, qualora la Compagnia Aerea offra un'alternativa, che arrivi non oltre 2 ore dopo rispetto all'altro.

Come richiedere il rimborso, in pratica
Una volta ricevuta la mail di cancellazione volo da Ryanair, si hanno due alternative: indennizzo o sostituzione. In entrambi i casi basta compilare una scheda sul sito della Compagnia Aerea. L'importante è tenere sotto controllo la lista pubblicata dal vettore irlandese, e la casella di posta.

(tratto da IL GAZZETTINO - articolo a firma di Luis Cortona del 19/09/2017)

mercoledì 6 settembre 2017

DIAMANTI DA INVESTIMENTO: INDAGINE PER TRUFFA AI CLIENTI

Risultati immagini per immagini diamantiLa procura di Milano ha avviato le indagini nei confronti delle aziende che commercializzano Diamanti da Investimento, e in particolare, nei confronti di Diamond Private Investment (Dpi) e di Intermarket Diamond Business, nonché delle coinvolte Intesa Sanpaolo, UniCredit, Monte dei Paschi di Siena, Banco BPM e Popolare di Bari. Secondo  gli inquirenti i venditori hanno utilizzato gli istituti per piazzare diamanti a prezzi fuori mercato, presentando l'operazione come investimento in beni rifugio privo di rischio. In realtà il rischio è altissimo perchè è quasi impossibile rivendere le pietre se non affidandosi allo stesso intermediario pagando una commissione.

La notizia riporta il sito “ilfattoquotidiano.it”  e altri quotidiani online che, è di presunta truffa ai clienti, a cui sarebbero sono stati venduti diamanti per centinaia di milioni di euro a prezzi gonfiati.”

Nell’ambito dell’inchiesta, la guardia di finanza nei giorni scorsi avrebbe già acquisito documenti negli uffici delle banche, oltre a documenti e file dai computer.

Oggi ilfattoquotidiano.it e altri quotidiani online ricordano come della vicenda si era occupata la trasmissione Report, raccontando come i principali promoter di diamanti avessero utilizzato valutazioni gonfiate per vendere i diamanti a prezzi fuori mercato ai clienti delle banche partner, proponendoli come un investimento sicuro e un bene rifugio.

La Consob e l’Autorità garante della concorrenza ha avviato da febbraio approfondimenti per indagare sulla correttezza delle modalità di vendita dei diamanti tramite banche, e soprattutto ponendo attenzione ai prezzi di acquisto dei diamanti, determinati direttamente dal proponente molto superiori al loro valore di mercato.

Le associazioni consumatori e il nostro sito da tempo hanno allertato il pubblico sui rischi e i possibili abusi della vendita di diamanti tramite banca, osservando come molti clienti rischiano di perdere gran parte degli investimenti effettuati.

Attualmente IDB ha comunicato  attraverso il proprio sito la sospensione delle attività di "ricollocamento" per una non meglio precisata esigenza di "riorganizzazione",  che somiglia molto ad un tentativo di procrastinare le legittime rivendicazioni dei clienti.   

I soci AECI e i clienti delle banche che ritengono di essere rimasti vittime del sistema di vendita dei diamanti tramite banca, possono contattare l'assistenza legale presso la nostra sede per ogni informazione sugli interventi in corso.

Il nostro Ufficio Legale ha avviato le opportune azioni legali nei confronti sia delle compagnie che delle banche, in difesa dei soci che sono stati convinti ad effettuare tale tipo di “investimenti”. Obiettivo delle azioni è di  richiedere, anche in via giudiziaria, l’immediata restituzione del prezzo pagato e il risarcimento dei danni.   L'associazione opera in collaborazione con il Centro Analisi Gemmologiche di Messina,  i cui esperti si incaricano di esaminare le caratteristiche dei diamanti con apposita perizia, e di  effettuare una stima del valore effettivo di mercato.
Link e documenti:


Se hai acquistato diamanti tramite banca probabilmente sei vittima di un raggiro.  L'Ufficio Legale di AECI in collaborazione con Il Centro Analisi Gemmologiche di Messina assiste i soci nelle controversie per la restituzione dell'investimento e il risarcimento dei danni.

Contattaci per descrivere il tuo caso

lunedì 15 maggio 2017

Trento, il Comune mette in vendita 109 bici ritrovate

Il Comune di Trento mette in vendita 109 biciclette rinvenute e divenute di proprietà comunale.
La gara per l’acquisto delle bici è in programma il 31 maggio, alle 11 alle 13.45, nella tensostruttura  adiacente alle ex scuole Pasi, via Conci: i mezzi saranno venduti singolarmente al  migliore offerente.
Si tratta di  biciclette depositate in qualità di oggetti rinvenuti e mai reclamati dal legittimo proprietario, divenute quindi di proprietà comunale.
«Le biciclette - spiega il Comune - verranno vendute  con  la clausola del “visto e piaciuto”.
I mezzi verranno pertanto venduti nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano.
Nessun reclamo e nessuna contestazione sono ammessi né prima né dopo l’aggiudicazione.
Le descrizioni riportate nell’elenco dei beni sono meramente indicative: l’esatta tipologia, materiali e misure dei beni andranno eventualmente verificati nel corso del sopralluogo. Trattandosi di biciclette rinvenute molte presentano difetti  e possono essere prive di parti e non essere, allo stato attuale, funzionanti.
L’amministrazione comunale quindi non risponde dello stato di manutenzione e di funzionamento di tutti i mezzi in vendita e pertanto è esonerata dalla responsabilità dell’uso futuro che ne faranno gli eventuali aggiudicatari.
In qualsiasi momento il banditore potrà decidere di porre in vendita solo alcune delle biciclette indicate nell’elenco, di interrompere, sospendere o rinviare la gara.
Le offerte in aumento sul prezzo base di ciascun lotto non potranno essere inferiori ad euro 5.
Il banditore potrà comunque stabilire, a sua discrezione, per ciascun lotto, nel corso dello svolgimento della gara, rialzi minimi superiori. In ogni caso i rialzi dovranno essere arrotondati all’euro.
Ciascun acquirente potrà aggiudicarsi al massimo cinque lotti.
Alla gara informale possono partecipare solo maggiorenni muniti di documento di riconoscimento e codice fiscale.
Con l’aggiudicazione l’aggiudicatario si obbliga all’acquisto del bene ed all’immediato ritiro dello stesso. Il trasporto è a carico dell’aggiudicatario.
Ad aggiudicazione avvenuta l’acquirente dovrà immediatamente versare la somma esclusivamente in contanti  alla cassa del Servizio beni comuni e gestione acquisti - ufficio economato attiva durante lo svolgimento della gara informale (importo massimo di 3.000,00 euro oltre il quale il pagamento dovrà essere effettuato con assegno circolare) e ritirare immediatamente le biciclette.
In ogni caso, le biciclette dovranno essere ritirate entro la fine della gara e comunque non oltre le ore 18.
Il Comune  non risponderà dei beni acquistati e non prelevati».


(fonte: http://www.ladige.it/news/cronaca/2017/05/15/trento-comune-mette-vendita-109-bici-ritrovate)