mercoledì 14 settembre 2016

Antitrust: multa di 4 milioni e mezzo alla Banca Popolare di Vicenza

Risultati immagini per BANCA POPOLARE DI VICENZAConsumatori costretti nei fatti a diventare soci per ottenere un mutuo agevolato in modo da finanziare le operazioni di aumento di capitale sociale svolte nel 2013 e nel 2014". Condannata la pratica commerciale scorretta

(ANSA) - MILANO, 12 SET - L'Antitrust ha sanzionato con 4,5 milioni la Banca Popolare di Vicenza per pratiche commerciali scorrette. L'istituto berico è accusato di aver costretto i consumatori a diventare soci per ottenere un mutuo agevolato, così da finanziare le operazioni di aumento di capitale sociale svolte nel 2013 e nel 2014. Lo si legge in una nota dell'Authority sulla concorrenza.

In particolare, per ottenere i cosiddetti 'mutui soci', caratterizzati da condizioni economiche agevolate rispetto ai prodotti di mutuo ordinario, i consumatori sono stati condizionati ad acquistare pacchetti minimi di 100 azioni e a non vendere i titoli per continuare a beneficiare delle agevolazioni.

Continua l'attività dei consulenti tecnici e dei legali dell'associazione a tutela degli utenti bancari vittime di quest'attività scorretta.

giovedì 8 settembre 2016

ACCERTATA USURARIETA' nella CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO

Risultati immagini per usurarietà interessi moratoriRisultati immagini per usurarietà interessi moratoriRemo (ndf) si era rivolto alla nostra associazione per valutare l'adeguatezza di un finanziamento estinguibile mediante la cessione del quinto dello stipendio, sottoscritto nell'agosto del 2007. A fronte di un capitale netto percepito di poco più di 10mila euro il nostro tesserato avrebbe dovuto restituire, in sei anni, un capitale di 18mila euro.
La semplice contestazione - motivata dall'adeguata relazione econometrica - e l'iter di mediazione non avevano portato a nessun risultato... un semplice disinteresse verso le nostre contestazioni e la ferma convinzione dell'adeguatezza del proprio operato avevano di fatto chiuso ogni tentativo di dialogo volto a definire bonariamente la posizione con la società Prestitalia SpA.
La professionalità e la caparbietà del team di consulenti tecnici e dello studio legale hanno portato alla sentenza in cui il Giudice ha accertato l'usurarietà dell'operazione di credito ed ha quindi applicato l'art. 1815 in base al quale tutte le somme a titolo di interessi e commissioni vanno restituire al nostro tesserato.

Molte volte si sottoscrivono finanziamenti in preda ad una necessità economica ed una fretta convulsa ed impellente... Nella fretta poi manca la conoscenza ed il tempo per valutare la correttezza dell'operazione di credito...
Ci si sofferma pensando di aver risolto il problema... ma poi con più tranquillità si controllano i contratti e si notano cifre "esose" a fronte di un netto ricavo.

Non è mai troppo tardi e per far valutare la vostra operazione di credito contattateci... possiamo agire per tutelare i vostri diritti ed ottenere la restituzione delle somme non dovute...

Sono davvero tante le persone che si sono rivolte alla nostra associazione e che hanno ottenuto la giusta vittoria anche se la controversia può richiedere del tempo.


ACCERTATA USURARIETA' nella CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO

Risultati immagini per usurarietà interessi moratoriRisultati immagini per usurarietà interessi moratoriRemo (ndf) si era rivolto alla nostra associazione per valutare l'adeguatezza di un finanziamento estinguibile mediante la cessione del quinto dello stipendio, sottoscritto nell'agosto del 2007. A fronte di un capitale netto percepito di poco più di 10mila euro il nostro tesserato avrebbe dovuto restituire, in sei anni, un capitale di 18mila euro.
La semplice contestazione - motivata dall'adeguata relazione econometrica - e l'iter di mediazione non avevano portato a nessun risultato... un semplice disinteresse verso le nostre contestazioni e la ferma convinzione dell'adeguatezza del proprio operato avevano di fatto chiuso ogni tentativo di dialogo volto a definire bonariamente la posizione con la società Prestitalia SpA.
La professionalità e la caparbietà del team di consulenti tecnici e dello studio legale hanno portato alla sentenza in cui il Giudice ha accertato l'usurarietà dell'operazione di credito ed ha quindi applicato l'art. 1815 in base al quale tutte le somme a titolo di interessi e commissioni vanno restituire al nostro tesserato.

Molte volte si sottoscrivono finanziamenti in preda ad una necessità economica ed una fretta convulsa ed impellente... Nella fretta poi manca la conoscenza ed il tempo per valutare la correttezza dell'operazione di credito...
Ci si sofferma pensando di aver risolto il problema... ma poi con più tranquillità si controllano i contratti e si notano cifre "esose" a fronte di un netto ricavo.

Non è mai troppo tardi e per far valutare la vostra operazione di credito contattateci... possiamo agire per tutelare i vostri diritti ed ottenere la restituzione delle somme non dovute...

Sono davvero tante le persone che si sono rivolte alla nostra associazione e che hanno ottenuto la giusta vittoria anche se la controversia può richiedere del tempo.


lunedì 29 agosto 2016

Domanda riammissione rate Equitalia per evitare l’esecuzione forzata

Pubblicato sul sito di Equitalia il modello per richiedere la nuova rateizzazione delle cartelle esattoriali se entro il 30 giugno 2016 si è decaduti da un precedente piano.
La legge appena entrata in vigore [1] ha previsto la riammissione al pagamento a rate senza necessità di pagare integralmente quelle scadute.


Chi può essere riammesso alla rateizzazione?
Cittadini e imprese che sono decaduti dal beneficio della rateizzazione (per non aver pagato 5 rate anche non consecutive) entro il 30 giugno 2016.
Risultati immagini per equitalia
La nuova rateizzazione può essere concessa fino a un massimo di 72 rate mensili. Chi è decaduto da una dilazione straordinaria con più di 72 rate, può ottenere al massimo lo stesso numero di rate approvate in precedenza.

Condizioni per essere riammessi alla rateizzazione
– essere decaduti da un precedente piano di rateizzazione di 72 o 120 rate alla data del 30.6.16;
– presentare la richiesta di rateizzazione entro e non oltre il 20 ottobre 2016;

Il contribuente riammesso alla rateizzazione decade in caso di mancato pagamento di due rate anche non consecutive.

Modello di richiesta di nuova rateizzazione

La richiesta di rateizzazione deve essere effettuata tramite il modello disponibile presso gli sportelli Equitalia o sul sito ufficiale dell’ente. 
La domanda deve essere presentata entro il 20 ottobre 2016. Si ricorda che fino alla data di presentazione Equitalia potrà procedere in via esecutiva per riscuotere le rate scadute e non pagate del precedente piano di rientro. Si consiglia, dunque, di inviare il prima possibile la richiesta di riammissione per bloccare le procedure cautelari ed esecutive volte al recupero coattivo delle somme dovute.


[1] Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, recante misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio (GU Serie Generale n.194 del 20-8-2016).

mercoledì 10 agosto 2016

ANTITRUST SANZIONA PER UN MILIONE E 640.000 EURO AGOS DUCATO PER PRATICHE SCORRETTE

L’Antitrust ha sanzionato, per un ammontare di 1 milione e 640.000 euro Agos Ducato per pratiche commerciali ingannevoli ed aggressive. Le pratiche in violazione del Codice del Consumo, a giudizio dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, sono tre e relative ai rapporti di finanziamento con i consumatori. 
In particolare, la prima riguarda le informazioni ingannevoli ed omissive diffuse da Agos, soprattutto mediante l’invio di lettere personalizzate ai clienti finanziati, recanti proposte riservate, nella quale si promette una nuova liquidità a condizioni economiche migliorative e nettamente inferiori rispetto a quelle originariamente sottoscritte dal consumatore. L’Antitrust ha accertato la non veridicità delle offerte in quanto nella stragrande maggioranza dei casi i clienti hanno ricevuto, una volta recatisi presso la società, offerte con tassi e rate anche molto superiori a quanto prospettato. Inoltre il 75% dei casi i clienti hanno visto peggiorate le condizioni economiche e i tassi aumentati in media di oltre il 20%.
La seconda pratica concerne le condotte di Agos volte a creare ostacoli all’estinzione anticipata del prestito personale di vari clienti, attraverso, ad esempio, procedure complesse e basate su richieste di documentazione non facilmente reperibile dal cliente o basate sulla previa verifica di talune condizioni prima di fornire il relativo conteggio. Ostacoli ulteriori venivano posti in essere nei casi di linee di credito revolving. 
L’Autorità ha infine accertato una terza pratica, consistente in insistenti solleciti di pagamento di rate scadute, con modalità ritenute aggressive dall’Agcm in quanto basate su numerosi contatti telefonici (phone collection), in via digitale (sms), solleciti epistolari (telegrammi), peraltro indirizzati anche presso terzi (quali i garanti, il datore di lavoro, i familiari) e con una pressione dovuta alla frequenza ravvicinata. 

lunedì 8 agosto 2016

ANTITRUST SANZIONA IL GRUPPO VOLKSWAGEN PER 5 MILIONI DI EURO PER MANIPOLAZIONE DEL SISTEMA DI CONTROLLO DELLE EMISSIONI INQUINANTI

La pratica riguarda la commercializzazione sul mercato italiano, a partire dall’anno 2009, di autoveicoli diesel (con codice identificativo EA189 EU 5) la cui omologazione è stata ottenuta attraverso l’utilizzo di un software in grado di alterare artificiosamente il comportamento del veicolo durante i test di banco per il controllo delle emissioni inquinanti. Ciò al fine di fornire un risultato delle emissioni ossidi di azoto (NOx) più basso di quello ottenibile nella modalità che invece si attiva nel normale utilizzo del veicolo su strada.
L’Autorità ha ritenuto tale condotta scorretta ai sensi del Codice del Consumo poiché gravemente contraria agli obblighi di diligenza professionale e idonea, altresì, a falsare in maniera rilevante il comportamento economico dei consumatori, inducendoli ad assumere una scelta di consumo che non avrebbero altrimenti preso qualora consapevoli delle reali caratteristiche dei veicoli acquistati.
L'Autorità ha parimenti ritenuto scorretta  la presenza, in vari cataloghi informativi diffusi dal Gruppo, di specifici green claims e messaggi pubblicitari che attribuiscono al produttore una particolare sensibilità ambientale o una specifica attenzione al livello delle emissioni inquinanti delle proprie autovetture. Secondo l'Antitrust tali messaggi, alla luce di quanto emerso nel corso del procedimento, sono suscettibili di indurre in errore i consumatori, con riferimento alla vocazione ambientale, alla responsabilità sociale rivendicata dal produttore, nonché alle affermazioni del rispetto delle normative vigenti in materia.
Roma, 8 agosto 2016

giovedì 28 luglio 2016

BANCA POPOLARE DI VICENZA: AL VIA LE PROSSIME AZIONI COLLETTIVE

Risultati immagini per banca popolare di vicenzaLa vicenda di Banca Popolare di Vicenza - "speculare" a quella di  Veneto Banca si sostanzia in un storia di anni in cui utenti bancari hanno ignaramente subito atteggiamenti degli istituti bancari che hanno piazzato ai propri clienti azioni il cui prezzo era determinato arbitrariamente dalla società senza un adeguato confronto di mercato.

La prima relazione - consecutiva ad un'ispezione - di Banca d'Italia in cui sono state palesate evidenze molto pesanti nei confronti dell'istituto (sembra che la società bancaria procedesse nel riacquisto delle proprie azioni senza le adeguate autorizzazioni) ha naturalmente comportato ulteriori controlli che hanno inevitabilmente condotto alla scoperta di ulteriori irregolarità.
Situazioni di una gravità tale da spingere la Procura di Vicenza ad avviare un'indagine penale nei confronti dei vertici societari per reati tra cui aggiotaggio e ostacolo alle attività di vigilanza.

I nostri tesserati ci parlano di situazioni in cui la Banca, oltre ad aver riacquistato azioni proprie senza le necessarie autorizzazioni, ha concesso finanziamenti ai clienti destinati all'acquisto delle azioni dell’Istituto stesso. 
In alcuni casi, l’acquisto di azioni è stato imposto ai clienti quale “controprestazione” al fine di poter ottenere finanziamenti.

Le storie che ci vengono raccontate dai nostri tesserati si possono riclassificate in tre distinte categorie:
A) Soggetti che sono stati indotti all'acquisto sulla base di valutazioni patrimoniali falsate e palesemente difformi rispetto ai dati reali con una conseguente e non marginale sopravvalutazione delle azioni e, quindi, un grave danno in capo agli azionisti.
B) Soggetti ai quali l'ottenimento del finanziamento doveva necessariamente transitare per l'acquisto di azioni a fronte di promesse di operazioni di credito maggiormente vantaggiose (anche attraverso l'erogazione di un ulteriore finanziamento)
C) Altri soggetti costretti ad acquistare azioni degli istituti di credito come condizione imprescindibile per l’ottenimento di finanziamenti.

Ovviamente queste azioni ispettive da parte dell'organo di controllo e delle Autorità ha avuto un effetto "al ribasso" sulle azioni... peggiorato anche dalla concreta impossibilità di piazzare (alienando) le proprie azioni.

La nostra associazione, supportata da Legali esperti, sta raccogliendo adesioni per la prossima azione collettiva nei confronti degli organi di gestione della società bancaria (amministratori, sindaci ed organi di controllo e revisione) orientata al ristoro del danno (morale e patrimoniale) subito da migliaia di azionisti
L'azione si basa sulla candida certezza che i danni patiti dagli azionisti siano il risultato delle false valutazioni operate dai vertici degli istituti di credito nonché dell’omessa vigilanza da parte dei soggetti deputati a tale attività.